Lettera n. 391
- Mittente
- Manzoni, Alessandro
- Destinatario
- Ratti, Giulio
- Data
- [27 aprile 1832]
- Luogo di partenza
- [Milano]
- Luogo di arrivo
- Milano
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Eccole quel che m'è venuto fatto
- Indirizzo
- Al Veneratissimo Signore | Il Sig.r D. Giulio Ratti | Proposto di S. Fedele
- Regesto
Manzoni invia a don Giulio Ratti le Strofe per una prima Comunione di cui non sembra essere molto soddisfatto.
- Testimoni
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- (originale) Milano, Biblioteca Nazionale Braidense, Manz.B.XXX.7b-c, cc. 3r-4v
- Edizioni
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- GNECCHI 1896, p. 65.
- ARIETI-ISELLA 1986, lettera n. 391, vol. I, pp. 660-661 con la trascrizione delle strofe, note alla p. 999.
- Bibliografia
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- Lombardi Maria Luisa, Indice dei corrispondenti del Carteggio manzoniano conservato nella Biblioteca Nazionale Braidense, Milano, Il Polifilo, 1975
- Opere citate
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Strofe per una prima Comunione
Veneratissimo Sig.r Proposto,
Eccole quel che m'è venuto fatto. Glielo trasmetto addirittura, e senza starci altro dattorno, perchè, se ben vedo che molto va male, non trovo però cosa che possa star meglio. Veda Ella nondimeno se il 3.o verso della I.a non corresse meglio così: Solo al guardo appar quel velo; o: Solo all'occhio – per evitar la ripetizione di guardo, che è anche nella 2.a. Ma, senza cerimonie, Ella dia di penna a tutto, se non Le par tollerabile.
E senza cerimonie, ma col più affettuoso ossequio, me Le rassegno
[...]
[Alessandro Manzoni]